15.12.2010

In Italia va tutto bene? Non si direbbe. Ecco un po' di dati

statistiche.jpgProbabilmente sono fuori dall’Italia, vivo in un universo parallelo. Sì, perché a sentir parlare i ministri qui va tutto bene, è stato fatto tanto per fare crescere l’Italia, si è rafforzata l’immagine del paese all’estero, non esiste alcuna emergenza, né nessuno si lamenta. Va tutto bene, insomma. Ma a me non sembra.
Forse hanno ragione e io sono poco informato. Allora provo a informarmi. Mi dicono che l’Italia va bene e io vado male, voglio sapere se è vero.
Raccolgo una serie di documenti, una serie di numeri. Non mi interessano più le parole, le spiegazioni, gli alibi e le promesse. Mi interessano soltanto i numeri. E dato che forse non sono l’unico ad essere confuso, li voglio condividere questi numeri. 
Da soli i numeri vogliono sempre dire poco, per questo prendo a confronto altri tre paesi dell’Unione Europea, sempre gli stessi, con diverse caratteristiche. Un paese in fase di sviluppo: Polonia, un paese stabile: Svezia, un paese che ha affrontato il fallimento: Grecia.

CRESCITA
Crescita reale PIL

Svezia: 4,4%
Polonia: 3,4%
ITA: 1%
Grecia -4%
Fonte: FMI – (2010)

DEBITO PUBBLICO
Crescita debito pubblico in percentuale del PIL

Polonia: 50,9%
Svezia: 41,9%
ITA: 116%
Grecia 126,8%
Fonte: Eurostat – (20 novembre 2010)

STIPENDI
Salario medio netto annuale di un lavoratore single senza figli (dati in euro)

Svezia: 20.895
Grecia 20.085
ITA: 16.192
Polonia: 9.856
Fonte: OCSE – (2008)

TASSE
Pressione fiscale

Svezia: 46.4% (class. mondiale: 2°posto)
ITA: 43,5% (class. mondiale: 3°posto)
Polonia: 34,4% (class. mondiale: 13°posto)
Grecia 29.4% (class. mondiale: 21°posto)
(Fonte: OCSE - 2009)


Libertà di stampa
Classifica mondiale

Svezia: 1
Polonia: 47
Grecia 63
ITA: 72
(Fonte: Table of Global Press Freedom Rankings di Freedom House)


Se poi aggiungo che il tasso di disoccupazione in Italia è al 8,9% (Fonte: ISTAT – Aprile 2010) e  che gli italiani nel mondo sono il 6,7% della popolazione residente in Italia (Fonte: Rapporto Migrantes–Aprile 2010), in soli 4 anni sono emigrati 1.000.000 di italiani, qualche dubbio sullo stato di salute del Paese è lecito.

Insomma, a fronte delle tasse più alte del mondo abbiamo la crescita inferiore.
La mia conclusione è che se a chi ci governa, l’Italia va bene così, prendo il primo treno e sparisco all’estero. Ma spero che questo piccolo contributo aiuti anche qualcun altro a farsi un’idea dello stato reale delle cose e a trarre le sue conclusioni.

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