22.10.2010
Caso Saviano - Fazio. Cos'è la Endemol?
La vicenda occupa le prime pagine dei giornali di questi ultimi giorni.
Roberto Saviano e Fabio Fazio denunciano difficoltà alla messa in onda del loro programma Vieni via con me. "A tre settimane dalla messa in onda - denuncia Fazio - Endemol Italia non ha ancora il contratto, gli ospiti non hanno ancora il contratto e giustamente Saviano dice: 'Così non vado in onda' e io sottoscrivo pienamente".
Anche qui qualcosa non è chiaro. Non tutti, infatti, hanno una conoscenza approfondita del lato organizzativo della televisione.
Endemol Italia, per esempio, che cos'è, cosa rappresenta, perché ci sarebbe un conflitto di interessi? Come nel post sui Probiviri, proviamo a fare un po' di chiarezza.
Iniziamo dal principio.
Da circa 15 anni la RAI ha ridotto drasiticamente le attività di progettazione di programmi, di addestramento talenti (autori, registi ecc., capaci di produrre ricchezza per l'azienda). Esternalizzazione, si chiama così. La RAI (come fanno molte aziende pubbliche, ormai) compra da fornitori esterni quello che una volta produceva autonomamente: programmi, fiction ecc. Endemol Italia è uno di questi fornitori.
Endemol è un colosso che produce format televisivi a livello mondiale e Endemol Italia è il ramo italiano, quello che ci compete, quello che produce programmi come: La prova del cuoco, Che tempo che fa, ma anche Il grande fratello o La pupa e il secchione. E produce anche il programma di Saviano e Fazio, Vieni via con me. Endemol, dal 2007, è controllata anche da Mediaset che possiede circa il 33% delle quote azionarie. Dunque, la RAI compra da Mediaset i propri programmi, ecco la prima anomalia.
Un'ipotesi di programma è presentata sottoforma di sinossi a potenziali acquirenti che acquistano, così, spazi pubblicitari all'interno del programma. Con questi contratti di acquisto si è in grado di stabilire il valore del programma e, citando lo stesso Saviano, di capire il calibro degli ospiti che si è in grado (a livello economico) di chiamare. "I soldi che hanno chiesto gli ospiti - ha detto l'autore - sono soldi che daremo dalla pubblicità generata dal programma.
Che la RAI, quindi, voglia effettuare tagli proprio sugli ospiti che sono fra gli elementi che più attirano la pubblicità, appare come un'ulteriore anomalia. Da qui la denuncia dei due autori, che individuano in questo fatto un malcelato tentativo di censura.
"La RAI ha uno strumento per risparmiare: non fa più nulla, tanto c'è Mediaset" (R.Saviano)
01:47 Scritto da: white_mask in cinema e tv | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: saviano, fazio, vieni via con me, endemol, rai, caso, produzione | OKNOtizie |
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Commenti
e quindi?? che cosa manca a quanto scritto per far chiarezza? cosa o chi impedisce o potrebbe impedire al programma di andare in onda?
oppure è solo una trovata pubblicitaria per attirare attenzione e condire per benino il lancio del programma?
secondo te?
Scritto da: Solo Un Opinione | 25.10.2010
Ma la domanda è PERCHE? Fin troppo assurdo che la camorra possa bloccare una trasmissione. Però io non vedo altri perchè. Sarà un caso.
By Toscana
Scritto da: villa-toscana | 25.10.2010
@Solo_Un_Opinione
Qui ho cercato di far chiarezza almeno su alcuni punti opachi. Certo, chi o cosa impedisca al programma di andare in onda non è ancora chiaro, nemmeno per gli stessi autori. Provare a ipotizzare sarebbe un'illazione, qualcosa di non riscontrabile, quindi non mi va di farlo. Però mi chiedi "secondo me" e, pur con i pochi elementi a disposizioni, provo a risponderti. È un programma che affronta temi che danno fastidio, e qualche impedimento (vista la situazione italiana in quanto a libertà di stampa – siamo al 74° posto nella classifica Freedom of the Press) c'è, senza ombra di dubbio. L'unico modo che hanno gli autori per denunciare questo ostracismo è, appunto, renderlo pubblico. Parlarne su giornali, televisioni, internet. Portare la gente a conoscere il fatto. E conoscere il fatto è conoscere anche la trasmissione. È una conseguenza imprescindibile. Fazio e Saviano ne saranno sicuramente consapevoli, ma il motivo della loro mobilitazione non è la pubblicità. Almeno me lo auguro.
Scritto da: white_mask | 30.10.2010
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