16.01.2012

Il lato positivo della crisi

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Stavo pensando che questo periodo di crisi qualcosa di bello ce l'ha. Una volta, alla mia età, la gente era sposata e aveva figli perché la società glielo imponeva. Se volevi una famiglia, te la facevi. E dovevi volerla, una famiglia. Allora, se eri uno che come me non fa che sognare una vita diversa, dovevi abbandonare i tuoi progetti perché il tempo stava per scadere. Posto fisso, tot al mese, mutuo, matrimonio, figli e compagnia bella.

Ora, anche la società la capisce la situazione. C'è la crisi, il lavoro è precario e un figlio, si sa, è una spesa non indifferente. Allora ti lascia in pace. E tu puoi continuare a sognare. 
È chiaro che uno come me, uno che ama l'arte e la cultura, in Italia ha poco da sperare. Qui finita la crisi si riprende con il calcio, le banche e chi s'è visto s'è visto. No. Uno come me, in Italia, spera di trovare il coraggio di andarsene in un paese che apprezzi le sue stesse cose. E alla mia età non potevi farlo, prima della crisi, a meno di non essere considerato un disadattato. Ma ora sì, ora puoi. O almeno mi piace pensarlo. 

20.12.2011

Auguri!

Voglio fare gli auguri ai frequentatori, silenti e non, del blog con una cartolina musicale. Una cartolina che mi ha colpito.

Una voce dolce e malinconica ci fa da guida in un villaggio di serenità rara, accompagnata dai morbidi e tondi sussurri di una chitarra e di un basso. Il paese in cui ci addentriamo è un luogo sereno, lontanissimo dai nostri consueti stress e dalle nostre preoccupazioni. Un posto dove i bimbi giocano ancora con niente ma vivono ugualmente con il sorriso. 

Mi piacerebbe raggiungerlo con un salto e non uscirne più.
Vi dedico questa cartolina con i miei più sinceri auguri.

BUONE FESTE A TUTTI! 





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08.11.2011

Morire non è niente

"Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace..."

Henry Scott Holland

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05.10.2011

Pericolo censura

wikipediaUn nuovo disegno di legge ci avvicinerà alla Cina. Non per crescita, questo è ovvio. Parliamo di censura. Riportiamo di seguito il comunicato integrale con cui la comunità Wikipedia esprime la sua preoccupazione per tale proposta di legge.

«Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedentegiudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia »

19.05.2011

Referendum 12-13 giugno 2011 - Spiegazione breve e chiara

Se siete qui, se state leggendo questo blog, non siete persone cui bisogna ricordare, né spiegare niente. Siete curiose e istruite, non ce n’è bisogno.

Eppure sento come un dovere, un dovere di cittadino. Ho un mezzo per comunicare e voglio usarlo per diffondere quest’informazione. Sì, perché pare che ancora una grossa fetta di italiani non sia al corrente di questo evento.

Allora, se è vero – chiedo scusa a chi sa già tutto –, voglio spiegare i quattro quesiti e perché è importante andare a votare.
Visto che finora è andato in onda solo a orari improponibili, posto il link di un noiosissimo e incomprensibile spot RAI sui referendum, e di seguito spiego.




Quesito 1: privatizzazione dell'acqua.
Esiste in Italia un progetto di privatizzazione che prevede la consegna al mercato dei servizi idrici e norme che consentono di affidare la gestione di risorse pubbliche a operatori privati. Questo quesito propone l’abrogazione di tali norme.

Quindi: se pensi che l’acqua sia un diritto di tutti e non vuoi permettere che un privato lucri su una risorsa comune che è alla base della vita al pari dell’aria, vota .
 

Quesito 2: profitti dall’acqua.
Attualmente esiste una norma che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa. Per recuperare il capitale investito, il gestore carica sulla bolletta dei cittadini il 7% fisso, senza alcun riferimento a un ipotetico reinvestimento per migliorare la qualità del servizio.
Migliora o no il servizio, il gestore si becca sempre il 7%.
Questo fa sì che l’acqua diventi un business sicuro per multinazionali interessate soltanto al profitto a scapito della qualità dell’acqua e del benessere dei cittadini.
Il quesito 2 propone l’abrogazione di questa norma.

Quindi: per impedire ai privati di speculare sulla gestione dell’acqua, vota .
 




Quesito 3: Nucleare.

Già nell’87 fummo chiamati a votare per lo stesso quesito ma pare che il governo abbia la memoria corta. Eccoci perciò di nuovo davanti alla scheda referendaria a decidere se realizzare o meno centrali nucleari in Italia.

Quindi: per abolire la costruzione delle centrali nucleari in Italia seguendo peraltro la tendenza del resto d’Europa, vota .



 


Quesito 4: Legittimo impedimento.

Attualmente la legge prevede che il Presidente del Consiglio e i Ministri, se chiamati a comparire in un processo che li vede imputati, possano invocare il legittimo impedimento se per il giorno dell’udienza sono occupati in conseguenza o nella preparazione di qualche impegno  istituzionale. C’è il processo, sono imputato, e non vado perché ho da preparare un impegno istituzionale.

Quindi: se vuoi che questa legge sia abrogata e che, se chiamati, i suddetti debbano presentarsi in tribunale come tutto il resto dei cittadini italiani, vota .


Per concludere
Se questa legge non dovesse essere abrogata, conoscendo Berlusconi e i suoi avvocati, possiamo esser certi che sarà occupatissimo in ogni giorno di udienza da oggi fino all’eternità.
In fondo, se chiedi il legittimo impedimento perché non ce la fai ad assolvere gli impegni istituzionali, ti puoi sempre dimettere. Ti fai processare, risolvi le tue faccende giudiziarie, e poi, se vuoi, ti ricandidi. Sempre se non ti condannano.

Tornando al nucleare, ad oggi, in Italia, esiste una moratoria. Ovvero: per un anno non si procederà alla realizzazione di centrali nucleari.
Questo non vuol dire che NON si faranno, o che non sia fondamentale il nostro voto a questo referendum. Lo è. È importantissimo.
Per stessa ammissione del Presidente del Consiglio, infatti, tale moratoria ha il solo scopo di lasciare sopire nelle menti degli italiani la vicenda Fukushima che con le sue reali immagini di morte e distruzione è stata troppo spaventosa per gli italiani. La sconfitta del nucleare alle urne, senza questa moratoria, sarebbe una diretta conseguenza. No. Facciamo in modo che le menti degli italiani si riempiano delle varie Canalis, di Pupe e Secchioni e di scudetti, e dimentichino le conseguenze che il nucleare ha portato nel paese tecnologicamente più sviluppato del mondo. Poi, diamoci dentro.

Questo non è un modo legittimo di prendere decisioni. Questo è imbrogliare l’elettorato. Sì, perché se non andiamo a votare, se non si raggiunge il quorum, è anche un’altra la legge che non sarà abrogata. Quella che forse più interessa al Presidente del Consiglio. La legge sul legittimo impedimento. Quindi, per raggiungere il quorum e per godere del nostro inviolabile diritto di scegliere qualcosa del nostro paese, andiamo a votare.